Famiglia:

scelte "semplici" per il Giubileo

 

Dall’AC alcune domande per fare del Giubileo un evento familiare

L’evento giubilare sollecita alle famiglie di AC alcune scelte che possono connotare questo tempo tanto importante per la nostra vita di fede.

- Maggior attenzione a tutti i membri della famiglia.

- Ogni giorno almeno il Padre Nostro insieme

- Un segno in casa che manifesti la nostra fede; ricordiamo che Gesù invita a casa propria i discepoli che hanno iniziato a seguirlo. Maestro, dove abiti? Venite e vedrete.... L’abitazione di Gesù lo rivela agli altri.

- Utilizzazione di strumenti, oggetti, insomma qualcosa che possa aiutarci a pregare insieme.

- Cerchiamo di comprendere che davvero l’Eucaristia, anche se vi partecipiamo singolarmente, è il culmine della vita familiare: in essa io presento al Signore la mia famiglia, la mia vita familiare con tutte le sue gioie, ma anche le sue croci, perché Gesù possa offrirle al Padre e redimerle tutte.

- Bilancio familiare: facciamo in modo che ci sia una voce per i poveri, adottando stili di vita sobri di cui i nostri figli comprendano la ragione, rinunciando alla spasmodica cultura del superfluo.

- Anche con la televisione cerchiamo di cambiare il rapporto. Dominiamola, non lasciamola essere la nostra signora e padrona: togliamola dal luogo in cui mangiamo, restituiamo al pranzo e alla cena quella dimensione colloquiale tanto importante. All’inizio sarà faticoso, ma vedrete gli effetti che ne verranno fuori dal punto di vista del dialogo...

Dobbiamo però porci una domanda innanzitutto. Cosa resterà del Giubileo? Il rischio è quello di rimanere affascinati dalla forte pregnanza di questo tempo: certo non rimarranno le grandi celebrazioni, i grandi raduni. Rimarrà piuttosto ciò che ogni comunità avrà praticato e seminato con pazienza: ecco l’importanza anche per le nostre comunità domestiche di praticare l’evento giubilare, di seminare con pazienza i semi del cambiamento.

Abbiamo però un impegno chiaro. Quello di spendere i talenti che Cristo ci affida: abbiamo la fede, conosciamo il mistero della Chiesa così come ce l’ha trasmesso il Concilio Vaticano II, siamo capaci di pensare ad un futuro secondo Dio in un mondo che sembra aver perso la virtù della speranza; sappiamo che il male, qualunque sia, può essere rimesso, possiamo ricominciare daccapo nonostante il male che abbiamo potuto compiere; conosciamo le vere ricchezze, lì c’è il nostro cuore; conosciamo il significato del nostro matrimonio, della nostra vita coniugale, della nostra famiglia, sappiamo che è la risposta ad una vocazione e che ad essa corrisponde una missione per il mondo in cui viviamo... Tutti questi doni, questi talenti non sono per noi stessi, ma devono essere trafficati: è il significato vero dell’amore.

Forse non c’è un percorso chiaro, ma potremmo imitare i magi: seguirono la stella, interpretarono i segni dei tempi, ma per cercare Gesù; e quando lo rintracciarono la stessa non ebbe più significato per loro. avevano trovato quello che cercavano.

Abbiamo quindi un compito importante, ineludibile. Anche in questo caso ci soccorre la Scrittura, suggerendoci l’icona della fuga in Egitto: la famiglia di Gesù lo difende a tutti i costi, è disposta a tutto pur di non mettere a repentaglio la vita del figlio. Erode, con tutta la sua potenza, non riesce ad eliminare Gesù: siamo capaci anche noi, con pazienza ed intelligenza, di difendere i nostri figli dai tanti Erodi, spesso furbescamente occulti, che ci circondano?

Nel Vangelo i magi in sogno furono invitati a cambiare strada. ma il sogno è spesso la rielaborazione delle nostre considerazioni, e il cambiare strada una costante della spiritualità cristiana. Il compito che ci spetta, pur nella consapevolezza che, con tutto il nostro impegno, non potremo essere i padroni del vento, è la responsabilità di tener dritta la vela.

In questa prospettiva ci permettiamo di suggerire ai gruppi famiglia alcune linee di lavoro che ben si inseriscono nel cammino giubilare .

Gli ambiti missionari

Sono espressione della testimonianza cristiana, ambiti che siano legati alla vita, non tanto ai luoghi o alle iniziative, che sono la nostra grande tentazione, ma ad una capacità di elaborare linguaggi,. di maturare degli stili di vita e delle consapevolezze che ci aiutino a giocare il nostro essere testimoni e missionari nei contesti ordinari di vita.

- La dimensione missionaria come elemento rivitalizzatore dell’esperienza dei gruppi.

- Primo annuncio e nuova evangelizzazione.

- Accompagnamento di fidanzati e giovani coppie.

- Aiuto e solidarietà per le famiglie in difficoltà. adozione, affido, solidarietà in rete.

- Aiuto nel sostenere il compito educativo

L’ambito formativo

La famiglia è un luogo di responsabilità, di dialogo, di accoglienza, un luogo dove l’attenzione alle persone e la dinamica delle relazioni sono giocati sulla responsabilità e non sulla dipendenza

- Riscoperta del valore del sacramento del matrimonio: vocazione, celebrazione, mini-sterialità.

- Spiritualità coniugale e familiare.

- Scelte di vita

La vita associativa

Questa dimensione di responsabilità vissuta giorno per giorno all’interno della famiglia contribuisce a dare all’associazione - anche per analogia di atteggiamenti, di stili, di modi di essere - qualche input per aiutarla a maturare uno stile di vita adulto, di presenza adulta e quindi corresponsabile, partecipe, capace di iniziativa, in grado di avere solidità e consapevolezza delle proprie posizioni anche dentro la comunità cristiana.

Vittoria e Pietro Alviti

 

Il sussidio "Come a Nazaret" è l’ultimo uscito della "Collana Insieme" e serve come preparazione al Giubileo delle famiglie. Potete richiederlo alla sede diocesana dell’Azione Cattolica, Rua Muro 60, Modena - Tel/fax 059/235096.